sabato 14 novembre 2009

Vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A (HN1N1).

Circolare Interna n. 96/2009:
Vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A (HN1N1).

La scrivente Federazione, in riferimento alla circolare in oggetto, ricordando che le scelte sanitarie personali costituiscono elemento di privacy assoluta, chiede alla Locale Direzione di interrompere il censimento disposto e individuare una via più rispettosa della riservatezza individuale.
Appurato che il dato necessario per pianificare le attività con la ASL è il solo numero dei dipendenti intenzionati a vaccinarsi, si chiede che tale indagine avvenga in forma anonima.
Certa di un celere e positivo accoglimento della presente, porge cordiali saluti.

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Livello Pianificato = Livello Volato?

ANACNA segnala un importante problema di Safety.

Nel numero 03/2009 del periodico ANACNA “Assistenza al Volo” compare ,tra gli altri, un interessante articolo che pone un problema molto “vissuto” a Milano ACC: la richiesta da parte degli aeromobili di volare un livello (anche molto) diverso da quello pianificato.
Tale pratica è identificata, insieme agli instradamenti diretti, come la principale causa di superamento in fase tattica dei carichi di settore, che quando eccede il 10% prende il nome di “over-delivery”.
Prendendo un classico esempio del nostro Centro, è evidente che un volo pianificato a FL250 non venga conteggiato nel carico dei settori Upper, così come è altrettanto evidente che, nel momento in cui gli concediamo la salita oltre tale livello, il settore superiore dovrà gestire un aeromobile per lui “non previsto”.
Finché limitiamo lo sguardo a Milano ACC, i rischi possono apparire tutto sommato sotto controllo, ma il discorso cambia se ampliamo l'orizzonte a tutto lo sviluppo di un volo; è infatti lampante che quanto descritto sopra valga anche per gli enti a noi limitrofi: ogni volta che coordiniamo una salita “non prevista “ con Roma oppure un “FIR Exit Level” non in linea con le FLAS, stiamo mettendo in moto un meccanismo che potrebbe portare ad una “over-delivery” di un collega, svizzero, francese o connazionale che sia.
La questione è ancor più assurda nei casi in cui i livelli vengono “scientificamente” pianificati dai vettori per non interessare determinati settori, così da evitare restrizioni di flusso, con la certezza altrettanto scientifica che tanto poi l'ATC concederà comunque la salita e il volo proprio in quegli stessi settori.
Nel ricordare che il Piano di Volo (in ogni sua parte, PLV incluso) è a tutti gli effetti un contratto tra il provider e il cliente, invitiamo tutti a riflettere sul fatto che spesso, di certo senza pensarci, aggiungiamo sulle spalle nostre e dei nostri colleghi carichi di lavoro non previsti, non calcolati e non riconosciuti.
Ancora una volta, ci facciamo carico di quel “qualcosa in più” che non dovrebbe esistere.
Ed ENAV ringrazia...

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giovedì 5 novembre 2009

Problematiche tecniche e normative Milano ACC.

La scrivente Federazione desidera con la presente portare all’attenzione della Locale Direzione alcune problematiche riscontrate a Milano ACC e ritenute rilevanti sotto il profilo normativo, professionale e tecnico:

  • Interscambio verticale con Roma ACC a FL315.
Da ormai diversi anni i servizi alla navigazione aerea ai livelli più alti dell’area di servizio milanese vengono erogati da Roma ACC.
Dallo stesso numero di anni viene prospettata da Enav l’introduzione di continuità radar tra i due enti, con trasferimento di identificazione degli aeromobili attraverso “radar hand-over”. Tale continuità non si è mai avuta ed il processo di interscambio verticale rimane macchinoso e lento
Tale suddivisione dello spazio aereo, oltre ad incidere sul carico di lavoro degli operatori, riducendo oltretutto le capacità dei settori, ha in più di un’occasione avuto ruolo determinante nella dinamica di eventi.
Il “tetto” a FL310 imposto a Milano ACC tende inoltre a limitare i profili di tutti quei voli non contemplati nella LoA, cui da norma è impedita la salita a quote più efficienti, tanto dal punto di vista dei consumi quanto da quello delle emissioni di scarico; solo il surplus di lavoro dei professionisti di Milano e Roma consente talvolta, coordinando caso per caso, di migliorare l’efficienza operativa di dette tratte. Questo ultimo aspetto dovrebbe essere tenuto in considerazione da ENAV, vista l’attenzione ultimamente posta alla “customer satisfaction”.
Come Sindacato Locale, nonché Associazione Tecnico-Professionale, chiediamo all’Azienda una attenta e determinata presa di coscienza rispetto a tale problematica, che diviene di giorno in giorno sempre più limitante e penalizzante, sia per il personale operativo che per i servizi che esso è chiamato ad erogare.
Riteniamo che l’innalzamento dell’area milanese a FL 350 o superiore sarebbe congeniale al raggiungimento di quei livelli di efficienza che ENAV persegue e che le compagnie aeree richiedono.

  • Modifica LoR con Ginevra ACC.
Le novità illustrateci a ottobre nella sessione straordinaria di aggiornamento professionale, riguardanti le modifiche alla LoR con Ginevra, la cui entrata in vigore è prevista per la metà di dicembre, hanno sollevato alcune perplessità tra i lavoratori, in particolare riguardo ai livelli di ingresso/uscita di alcuni voli, certo non coerenti tra loro secondo la proporzione “destinazione più lontana = livello più alto”.
Si invita la Locale Direzione a sfruttare la sessione di aggiornamento di novembre per chiarire i motivi di tali decisioni e raccogliere i suggerimenti dei lavoratori per porre in essere eventuali correzioni ritenute pertinenti.
Minime di vettoramento al di fuori della TMA.
Più di due anni sono passati da quando presentammo una proposta di riclassificazione ad “Echo” dello spazio aereo esterno alla TMA di Milano, con contestuale dichiarazione di FL120 come quota libera da ostacoli, in modo da consentire il vettoramento fuori TMA principalmente del traffico da e per gli aeroporti di Nizza, Pisa e Firenze.
Più di due anni sono passati, secondo quanto riferitoci, da quando tale proposta, subito applicabile a costo zero, è stata inoltrata alla Sede Centrale per una valutazione.
Siamo ancora in attesa di sapere se tale nostra proposta è normativamente inapplicabile o semplicemente manca la volontà di mettersi all’opera per risolvere la questione.
Riteniamo inaccettabile l’esasperante lentezza con cui la questione pare (non) protrarsi e chiediamo con forza che il personale venga messo nelle migliori condizioni lavorative possibili.
Niente di più, ma niente di meno.

  • Esercitazioni Fall-Back.
Avendo apprezzato a suo tempo l’istituzione dell’esercitazione sul Fall-Back del martedì notte, invitiamo la Direzione a verificarne l’effettiva efficacia; è infatti opinione della Scrivente che tale periodicità sia troppo esigua per il numero di Controllori in servizio, nonché per la sporadicità delle notti cui ciascuno è impiegato.
Invita quindi la Direzione a considerare la possibilità di raddoppiare tale impegno, nonché di valutare l’impatto che il non-impiego notturno dei Planners può avere sulla pronta operatività del sistema in caso di avaria.

  • Linea telefonica con Bologna APP.
Si riporta l’esigenza espressaci dal personale operativo di avere un collegamento telefonico bilaterale con Bologna Avvicinamento ai settori TES e SES.

  • Ascensore lato guardiola.
In “perfetta puntualità con l'abituale ritardo”, i lavori di ristrutturazione del terzo piano sono ancora “in corso” e il personale deve recarsi al piano inferiore anche per la normale fruizione del relief.
Non certamente di impatto operativo, ma non per questo da tacere, è lo stato del funzionamento dell’ascensore in oggetto.
Risulta infatti a dir poco scomoda la tecnica “ad orecchio” da utilizzare per riuscire ad aggiudicarsi la chiamata; davvero difficile da credere che una palazzina che ospita le tecnologie più spinte al suo terzo piano, non possa disporre per raggiungerlo di un ascensore con semplice prenotazione della chiamata e del piano.
E infatti noi non lo crediamo.

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