mercoledì 21 gennaio 2009

Turni “Ciclici, Omogenei e Avvicendati”

Ci è stato riportato che i turni Febbraio-Maggio pubblicati pochi giorni fa presentano per qualcuno qualche irregolarità.
In vista di un prossimo incontro con la Direzione su tale argomento, chiediamo a tutti coloro i quali abbiano riscontrato eventuali difformità dallo standard previsto di segnalarcelo, in modo da avere quanti più esempi concreti possibili.
Ricordiamo brevemente lo standard previsto dal CCNL per lo sviluppo dei turni:
  • L'Orario di Lavoro Ordinario è 127h a Febbraio, 136h ad Aprile, 140h a Marzo e Maggio, Reperibilità esclusa e Continuous Training incluso.
  • É consentita un'oscillazione di massimo 6h nella pianificazione oraria mensile; ciò significa ad esempio che il turno di Aprile che ti viene consegnato, non può sviluppare meno di 130h o più di 142h Ordinarie.
  • Non è consentito lavorare in cuffia per più di 6 giorni consecutivi e devono esserci almeno 8 giorni liberi al mese, di cui almeno un sabato e una domenica consecutivi.
  • Lo spezzone diurno può durare da 6 a 9 ore, quello notturno da 8 a 11 ore.
  • Devono esserci almeno 6 ore di riposo dal termine dello spezzone mattiniero o pomeridiano, almeno 9 ore dal termine dello spezzone serale e almeno 29 ore dal termine dello spezzone notturno.
  • Non è consentito effettuare più di 152h/30gg, 157h/31gg, 142h/28gg, incluso il Lavoro Straordinario e la Reperibilità.
I Rappresentanti sono come al solito a disposizione per ogni delucidazione.

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domenica 18 gennaio 2009

Report Locale #01/2009 - Anno nuovo, vita nuova. Nuova, sì. Ma in meglio...?

La crisi economica e la vicenda Alitalia hanno causato il calo di traffico aereo che tutti abbiamo chiaramente percepito.
Stringere i “cordoni della borsa”, in tale periodo di crisi, oltre a rispondere ad una esigenza morale, corrisponde, probabilmente, alle direttive politiche dell’azionista (il Tesoro).
Prescindere da questa premessa non permette, a nostro avviso, l’analisi equilibrata dei comportamenti scorretti che ENAV ha ultimamente intrapreso nei riguardi del personale.
La mancata attivazione dell'istituto della reperibilità, la mancata corresponsione dello straordinario, il mancato riconoscimento delle ore richieste dall'ufficio Impiego quale orario straordinario, l’inserimento nei log giornalieri di persone in ferie, in malattia o in congedo parentale ci lasciano presagire l’andazzo che le relazioni industriali stanno prendendo e la considerazione che ENAV ha delle regole e di noi dipendenti.
Siamo preoccupati perché se in questi giorni, causa mancanza traffico aereo, non abbiamo sofferto questo tipo di gestione aziendale, durante l'estate, con il traffico che sarà risalito a livelli normali non ce la passeremo allegramente come in questo periodo.
Ci sarà richiesto anche di rinunciare al minimo di break contrattuale perché il reperibile non è stato chiamato? Una volta che l'azienda avrà consolidato questo modo di fare non ci sarà più ritorno.
Il sindacato non può abdicare dal proprio dovere di tutelare i Dipendenti; se un imprescindibile necessità di risparmio richiede un atto di responsabilità da parte di noi tutti, allora l’ENAV lo deve concordare con Noi.
Noi, in maniera responsabile, condividiamo l'idea che sia immorale elargire denari laddove non ce ne sia la necessità, ma questa valutazione non può prescindere da un'analisi più generale dell'attuale comportamento aziendale.
Ne è evidente esempio la politica di assunzione di personale quadro ed amministrativo che da mesi viene perseguita dalla nostra impresa soprattutto a livello di Sede Centrale.
É evidente allora la mancanza di equilibrio nella gestione delle risorse economiche: si risparmia sul personale operativo per assumere funzionari ed amministrativi.
Vogliamo fare la stessa fine della nostra compagnia di bandiera?
Non accettiamo che si instauri questa prassi per cui l’ENAV può fare tutto ciò che vuole senza tenere in considerazione la controparte.
Va da sè che un contratto che non viene rispettato perde la sua ragion d'essere ed il suo contenuto resta lettera morta.
Da parte nostra non possiamo trascurare che tra i primi compiti/doveri del Sindacato, di ogni sindacato, c'è la pretesa del rispetto della norma contrattuale, rispetto che secondo noi va ottenuto attraverso la concertazione col datore di lavoro, che è sinonimo di rispetto tra le parti.
Firmatari o meno, continueremo a muoverci nella legalità e con correttezza pretendendo entrambe a nostra volta.
Adesso, però, la domanda retorica e l’invito che rivolgiamo agli altri rappresentanti è: "Dove siete cari colleghi adesso che ENAV si sta facendo burla del contratto? Denunciate tutte queste mancanze poiché, nella pratica, svuotano di contenuto il contratto".
Fare rispettare il contratto ad ENAV, visto che noi dipendenti lo rispettiamo, è doveroso da parte dei sindacati, indipendentemente dalle nostre diverse idee.
Percepiamo tutti la stessa busta paga, lavoriamo tutti con gli stessi i turni e sempre tutti noi percepiremo un premio di produzione il prossimo anno – ridotto, ma lo percepiremo... –.

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venerdì 9 gennaio 2009

Controlli “Antidoping”: Work In Progress.

Con questa rapida comunicazione desideriamo aggiornare il personale sullo stato dei lavori dei cosiddetti “Controlli Antidoping” cui saremo sottoposti nel prossimo futuro.
Ribadiamo che i controlli saranno volti al solo accertamento di una eventuale dipendenza da alcool, droghe o altre sostanze psico-attive.
A breve inizieranno i lavori di ristrutturazione dei vani posti vicino alla sala del Milano Radar Club; con tale ristrutturazione verrà adibito un locale a laboratorio analisi.
Inoltre, prima che i controlli abbiano inizio, nell'ambito del Continuous Training dei prossimi mesi sarà presente del personale medico che risponderà nel dettaglio ad ogni nostra domanda sull'argomento.
I rappresentanti del Consiglio Locale restano a disposizione per ogni delucidazione.

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Richiesta documentazione

La locale RSA di ATM-PP, in nome e per conto di LICTA, ANPCAT, e CILA-AV, inoltra formale richiesta di documentazione scritta che certifichi il monte orario operativo effettivamente reso individualmente da tutto il personale operativo in ogni mese dell'anno 2008, in forma compatibile con le esigenze di tutela della privacy previste dalla normativa vigente.
Chiede inoltre di ricevere aggiornamenti mensili di tali dati a partire dalla fine del corrente mese.
Certa di un celere e positivo riscontro, porge cordiali saluti.

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mercoledì 7 gennaio 2009

Attestazioni non veritiere sui log giornalieri.

Con la presente lettera intendiamo stigmatizzare il comportamento tenuto dalla Direzione con riferimento alla pubblicazione dei log giornalieri nel periodo delle festività natalizie.
In più occasioni sono stati pubblicati i log giornalieri con l’attestazione della presenza di personale assente; tale condotta, a nostro avviso, non può certo essere riconducibile a semplice, ma grave, negligenza, tenuto conto della quantità e della qualità delle inesattezze.
La contrapposizione dialettica tra parte datoriale e parte sociale, seppur aspra, non deve mai assumere aspetti eversivi. Ciò che permette il mantenimento della contrapposizione datore di lavoro – lavoratore nell’alveo della convivenza civile è la fiducia reciproca: “entrambe le parti, pur ferme nelle loro decisioni e prerogative, non faranno niente di illegale”. Questo principio permette al lavoratore di poter lavorare serenamente, garantisce all’Azienda la collaborazione, anche straordinaria (per esempio il contributo dato dai lavoratori nell’estate 2007) del dipendente ed allontana il ricorso ad azioni aliene alle relazioni industriali.
Attestare mendacemente la presenza di vari CTA nei log giornalieri, probabilmente per far fronte ad una imprevista e transeunte carenza organica, significa farsi burla della controparte. Ben più leale, e probabilmente innocuo, sarebbe stato lasciare scoperte le posizioni sui log; tale ipotetica condotta, nella sostanza, è equivalente a quanto dalla Direzione posto in essere, ma almeno non comporta nessuna falsa attestazione; la nostra protesta si sarebbe levata ugualmente, ma sarebbe rimasta intatta la stima e la fiducia che avevamo per la controparte, in questo momento inficiata dal ricorso di quest’ultima allo strumento illecito qua denunciato.
Chiediamo alla locale Direzione un incontro per avere chiarimenti in merito all’accaduto.
Sperando nel ripristino di un sereno e leale clima di relazioni industriali porgiamo i nostri saluti.

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