venerdì 29 febbraio 2008

Indisponibilità prestazioni aggiuntive: apertura vertenza

La scrivente Sezione Locale della Federazione ATM-PP, considerata la normativa vigente espressa nell'art. 6.2 Accordo Quadro sottoscritto il 10/04/2004 e tutt'ora in vigore, così come confermato dalla stessa Enav nell'incontro avvenuto in data 27/02/2008 con le segreterie nazionali, preso atto del mancato rispetto a Milano Acc dei limiti di impiego in relazione ad orario massimo mensile pianificabile e indisponibilità a rendere oltre la minima resa oraria del personale che ne ha regolarmente ed espressamente fatto richiesta nei modi e nei tempi stabiliti, ai sensi della legge 146/90 e successive modificazioni,
dichiara
lo stato di agitazione del personale e formale apertura di vertenza, rimanendo in attesa di convocazione per espletare la prima fase della procedura prevista dalla normativa vigente.

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Indisponibilità ore aggiuntive: richiesta rispetto accordi in vigore

Lettera inviata alle funzioni Enav preposte.

La scrivente Sezione Locale della Federazione ATM-PP, considerata la normativa vigente espressa nell'art. 6.2 Accordo Quadro sottoscritto il 10/04/2004 e tutt'ora in vigore, così come confermato dalla stessa Enav nell'incontro avvenuto in data 27/02/2008 con le segreterie nazionali, richiede immediata applicazione, anche al personale in servizio presso Milano Acc, di quanto previsto in relazione ad orario massimo mensile pianificabile e indisponibilità a prestazioni aggiuntive per i dipendenti che ne hanno regolarmente ed espressamente fatto richiesta nei modi e nei tempi stabiliti.
Ulteriori ritardi, inadempienze e/o omissioni in tal senso saranno contrastate con tutti i metodi a disposizione.

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mercoledì 27 febbraio 2008

Report Flash Riunione Nazionale 26/02/2008

INDISPONIBILITA' PA – INFLAZIONE – RESA ORARIA QUADRI

Ieri 26 febbraio 2008, ha avuto luogo un incontro tra le delegazioni nazionali ed Enav Spa.
ATMPP ha condannato con grande veemenza la decisione dell'azienda di non tenere conto della indisponibilità data dai lavoratori ad effettuare ore aggiuntive nella programmazione dei turni di marzo.
La nostra posizione è inequivocabile: se entro oggi, 27 febbraio, non giugerà ai capi-impianto una direttiva che annulli la precedente e ristabilisca la legittima possibilità di rinunciare alle ore aggiuntive, ATMPP abbandonerà tutti i tavoli delle trattative.
Non è credibile una controparte che il giorno prima presenta “l'opportunita di caratterizzare tutta la prossima fase con comportamenti non conflittuali” e il giorni dopo ci pugnala alle spalle con una presa di posizione unilaterale e così lesiva dei diritti dei lavoratori.
Dato poi che la riunione dell'indomani (cioè oggi, 27 febbraio) avrebbe previsto come ordine del giorno la discussione della rivisitazione delle norme che regolano il rapporto lavorativo del personale Quadro e del calcolo dell'inflazione per gli anni 2008/09/10, si è deciso di iniziare a introdurre tali argomenti.
Per quanto riguarda il calcolo dell'inflazione, gli incrementi anticipatici (0,5%-1,0%) sono troppo esigui per poter essere anche solo presi in considerazione.
Per quanto riguarda la resa oraria del personale quadro, ATMPP ha sottolineato quanto risulti penalizzante la normativa attuale per i Quadri impiegati in linea operativa; il fatto che non sia prevista una resa oraria massima non può significare che un SPV o un CSO possano essere impiegati 170, 180 o 190 ore in un mese, cosa successa qui a Milano.
La figura del Quadro nasce nella pubblica amministrazione, con regole calzanti in tale ambito, ma per il personale in linea operativa sono ormai ineludibili delle norme dedicate.
Ci aggiorniamo ad oggi!

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lunedì 25 febbraio 2008

Data di assunzione personale ex-borsista

Lettera inviata al Responsabile dell'Area Risorse Umane e alla Direzione Locale di Milano ACC.

La scrivente Sezione Locale della Federazione ATM-PP chiede attraverso la presente quali siano le motivazioni che hanno portato auna discrepanza nella data di assunzione tra i borsisti assegnati a Milano ACC e i loro paricorso assegnati ad altri enti.
Ci risulta infatti che i borsisti di Milano ACC siano stati inseriti nell'organico di Enav con cinque giorni di ritardo rispetto agli altri, nonostande abbiano in molti casi concluso l'iter addestrativo addirittura prima.
Chiediamo inoltre rassicurazioni ufficiali che, nel caso in cui non sia possibile correggere la discrepanza, i colleghi di Milano non verranno mai penalizzati nei confronti dei loro paricorso nel caso di eventuali future graduatorie comuni basate sull'anzianità.
Certi di un positivo e celere riscontro, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

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martedì 5 febbraio 2008

Convocazione assemblea ATMPP

Tutti gli iscritti sono invitati a partecipare all'assemblea che si terrà il giorno

18 FEBBRAIO 2008 ALLE ORE 10:00

alla presenza del Consiglio Locale, del coordinatore nazionale Sandro Campanella e del consigliere nazionale Enrico Lucini.

L'assemblea si terrà presso la Sala Orsetta, al II piano dell'aerostazione di Linate, vicino al ristorante Ciao.

Ordine del giorno:
  • Rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro.
  • Motivazioni e stato delle vertenze locali in atto.
E' gradita e incentivata la partecipazione anche di lavoratori non iscritti.

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Chiusa (per ora) la vertenza sul traffico sconosciuto

Oggi la nostra organizzazione sindacale è stata convocata dalla locale Direzione per affrontare il problema della gestione del traffico sconosciuto.
Avevamo aperto vertenza per affrontare tale problema, una volta verificata l'inerzia delle autorità preposte a darci delle risposte e riscontrata l'inconsistenza dell'azione delle stesse.
Tale problematica è profondamente sentita da tutti coloro che giornalmente vedono il proprio schermo radar pieno di “puntini”, dei quali nulla si sa, e nessuno di noi vorrebbe vivere ciò che il CTA White (disastro Aeromexico) ha sperimentato.
Preliminarmente abbiamo confutato la bozza di normativa che Enav avrebbe sottoposto ad Enac per la soluzione dello spinoso problema: non crediamo che far finta che tutti i voli non identificati stiano rispettando scrupolosamente le regole sia una soluzione.
Se così fosse per quale motivo l'ICAO avrebbe predisposto una normativa che parla di “sconosciuto” e di evitamento?
Oltretutto abbiamo già avuto modo di esporre il nostro pensiero sulla responsabilità del CTA.
Il nostro intervento, comunque, è stato di tipo costruttivo (risolvere il problema è cosa a cui teniamo) e con questo spirito abbiamo proposto alcune soluzioni che crediamo potrebbero rappresentare una risposta alla domanda di sicurezza che tutto il personale CTA sta ponendo:
  • La prima soluzione proposta, fatta salva la fattibilità tecnica della stessa, consiste nell'utilizzo di un “filtro” radar che oscuri il radar primario al di sotto di 2000ft; considerato che la minima di vettoramento radar più bassa nella TMA di Milano è 3000ft, tutto ciò che sta al di sotto di 2000ft (fuori dai sentieri di arrivo e partenza) non rappresenta un pericolo.
  • La seconda via proposta è quella dell'utilizzo del segnale radar della difesa: i radar della difesa sono radar 3D e pertanto consentono la determinazione della quota delle tracce primarie. Tale percorso è più complicato in quanto presuppone il coinvolgimento di un'istituzione esterna, l'Aeronautica Militare, e comporta problemi di compatibilità tecnica tra interfacce differenti.
  • La terza soluzione individuata è quella della ridefinizione degli spazi aerei in modo da escludere dalle aree contenenti le SID e le STAR i voli non controllati. Tale soluzione ha lo svantaggio di non essere politicamente “accettabile”; in Lombardia ci sono circa 70 aviosuperfici ed un'economia fiorente legata all'attività delle stesse, tali aviosuperfici hanno avuto regolare autorizzazione per operare e il negargli successivamente il permesso alle operazioni comporterebbe, a nostro avviso, una valanga di ricorsi al TAR e forti pressioni politiche.
  • L'ultima opzione da noi prospettata consiste nella riformulazione della normativa al fine di dotare tutto ciò che vola di modo A e C e contestuale rivisitazione della normativa che disciplina la verifica del modo C da parte del CTA.
La disponibilità offerta dalla Direzione ad un tavolo tecnico, che abbia come scopo la concreta e dettagliata formulazione di proposte da sottoporre all'ufficio “Normativa e Validazione Operativa” (sede centrale), costituisce risposta idonea a revocare lo stato di agitazione avanzato da ATM-PP relativo alla problematica del traffico sconosciuto.
Ultimati i lavori del tavolo tecnico (ci siamo riproposti di avere le risultanze entro un mese), qualora non verificheremo l'impegno a risolvere tale situazione da parte degli Enti preposti, procederemo direttamente ad azioni di autotutela.
Nel frattempo sollecitiamo tutti noi a trattare il traffico sconosciuto come tale e a porre in essere tutte le misure richieste dalla normativa in vigore: prua di evitamento e, qualora la posizione dei traffici sconosciuti non garantisca la separazione dai sentieri di avvicinamento e partenza, istradamenti alternativi.
Il tavolo tecnico proposto dalla Direzione, che andrà ad esaminare la fattibilità, dal punto di vista tecnico e normativo, delle possibili soluzioni via via proposte sarà composto da 5 persone di cui una scelta dalla Direzione.
Indipendentemente dalle persone che saranno scelte per la composizione di tale tavolo, invitiamo tutti coloro i quali abbiano suggerimenti in merito o osservazioni da porre, a farsi avanti, nell'ottica di una più attiva e costruttiva partecipazione all'attività della Sezione Locale ATM-PP, al fine di contribuire a rendere la gestione operativa di Milano ACC finalmente in linea con la serietà e la professionalità che continuamente vengono richieste al personale tutto.
Come sempre, potete rivolgervi a noi sia personalmente che attraverso le pagine del blog.
Vi ringraziamo sin d'ora per tutto il sostegno che vorrete portare.

domenica 3 febbraio 2008

Report II fase di vertenza sull'organico di Milano ACC.

In data 1° Febbraio 2008 presso la Prefettura di Milano, si è tenuta la riunione per il tentativo di conciliazione della vertenza aperta dalla scrivente federazione in merito all'organico di Milano ACC.

Presenti all'incontro: per il prefetto di Milano: Dott.ssa CERA; per l'ENAV: il direttore di Milano ACC sig. NASETTI Paolo e il Dott. MELI; per l'ATM-PP: l'RSA di Milano ACC ed il Coordinatore Regionale Nord-Ovest

Entrando nel merito della discussione, dobbiamo, ancora una volta, constatare la mancanza di risposte concrete da parte dell'azienda e la scarsa volontà di entrare nel merito dei problemi rappresentati da questa federazione; nel ribadire sempre più fermamente la specificità e la complessità del lavoro che si svolge presso il centro di Milano ACC, abbiamo sviluppato una approfondita analisi della situazione attuale, attraverso l'esposizione della relazione che contraddistingue gli anni di Milano ACC che vanno dall'anno 2002 al 2007.

Abbiamo sottolineato di come l'imprevisto aumento di traffico, le innovazioni tecnologiche e formative,l'adeguamento sempre piu' impellente alle normative europee, la necessità di recuperare tempo perduto, l'introduzione di nuovi settori, abbiano portato il personale di Milano ACC al livello massimo di resa oraria operativa, con la conseguente impossibilita' da parte di tutti i controllori di Milano ACC, di poter usufruire di alcuni diritti che noi riteniamo fondamentali. Per ovviare a tali problemi, abbiamo elencato una lunga serie di proposte, che permettano in tempi relativamente brevi, di uscire dalla situazione di gravissima carenza di personale operativo.

L'Azienda oltre a ribadire che l'organico, secondo la valutazione aziendale, non è di competenza delle rappresentanze locali, formulava una proposta di sospensione dello stato di agitazione fino alla riunione indetta a Roma in data 11 Febbraio 2008. In merito a tale proposta, abbiamo ribattuto che nessun tipo di sospensione sarebbe stata presa in assenza di impegni precisi.

Abbiamo cercato di ragionare sulla pianificazione del breve e medio periodo ma andare al di la dell’immediato è evidentemente solo una ns. deformazione.

Avendo constatato che le posizioni al tavolo erano inconciliabili, la riunione si è chiusa dichiarandoci insoddisfatti. Al, momento, quindi, ogni ulteriore considerazione ci appare superflua. Andremo alla riunione dell’11 febbraio ma la vertenza procede.

La semplice lettura della presente, permetterà ai piu' di fare tutte le riflessioni necessarie. Rimaniamo a disposizione degli iscritti per approfondire ogni elemento della vertenza in essere.

Report Vertenza per nuovo ACC e nuovo SAAV

In data 01 febbraio 2008 si è tenuta, presso la prefettura di milano, la seconda fase di conciliazione preventiva delle due vertenze promosse da ATM-PP .
Alla presenza del delegato del prefetto di Milano, si sono incontrate le rappresentanze regionali e locali di ATM-PP, i dirigenti responsabili del SAAV Linate , di Milano ACC e un rappresentante Relazioni Industriali Enav spa.
In sede di riunione abbiamo denunciato con forza le problematiche oggetto della vertenza che da tempo affliggono i due enti.
Per quanto attiene l’emergenze delle infrastrutture milanesi, ben note a tutti, ancora una volta i dirigenti responsabili degli impianti non potevano far altro che elencare le azioni di ristrutturazione, intraprese e da intraprendere, atte a garantire l’operatività (??) delle suddette strutture in attesa di più radicali e necessari interventi.
Qualcosa di nuovo a riguardo si poteva invece sperare da Relazioni Industriali, ebbene, il suddetto delegato aziendale, intervenendo a piu’ riprese, si limitava nella sostanza a "non rispondere".
Non una bozza di un piano di intervento, non una dichiarazione di "buoni intenti", non una più o meno lontana scadenza temporale, neanche le solite, consuete, non più accettabili, promesse. Niente!!
Niente di piu’ che un imbarazzante, quanto maldestro tentativo di rinviare la questione ad altro tavolo nazionale.
Tale occasione veniva infatti indicata in una convocazione, inviataci da Enav in data 31 gennaio us "stranamente". solo dopo essere stati convocati in Prefettura, con le rappresentanze sindacali nazionali.
Peccato che il documento richiamato aveva indicato come UNICO oggetto, una non dovuta (testuali parole del delegato Relazioni Industriali) ma magnanimamente concessa, convocazione sull’ organico di Milano ACC.
Per quanto riguarda le infrastrutture, quindi, NULLA.
Il maldestro tentativo di "elusione" ha chiaramente evidenziato la scarsa volontà aziendale di affrontare e risolvere i problemi oggetto di vertenza senza azioni conflittuali.
Di fronte all’ASSENZA di una qualsiasi risposta nel merito, la delegazione di ATM-PP non ha potuto far altro che dichiarare fallito il tentativo di conciliazione.
Abbiamo tentato, responsabilmente, in tutti i modi di evitare azioni penalizzanti per i cittadini, ci sentiamo a posto con la nostra coscienza civica, ma dopo anni e anni di pazienza il limite è stato superato, è arrivato il tempo di AGIRE.