martedì 3 luglio 2007

Corsi Radar d'Area per l'anno 2007

Segue il testo della lettera inviata alla Direzione di Milano ACC.

Con la presente, la scrivente Federazione intende richiedere alla Spettabile Direzione ogni informazione disponibile riguardo la programmazione presso l'Enav-Academy di Corsi di formazione Radar d'Area per l'anno 2007.
In particolare, si chiede con la massima urgenza quanti corsi siano previsti entro il corrente anno e quanti posti all'interno di essi saranno riservati ai controllori di Milano ACC.
Nonostante sia più che evidente, ci preme sottolineare ancora una volta l'estrema necessità di sfruttare tutte le risorse umane disponibili all'interno del nostro Centro, unica e indispensabile condizione per dare respiro a un organico sottodimensionato, spremuto quotidianamente fino all'ultima goccia e costretto a lavorare ormai costantemente al massimo delle ore operative consentite dal contratto di categoria.
Un settore FIC in palese esubero di personale, immerso in una sala operativa che a stento riesce a coprire il layout previsto, è un'immagine paradossale e assolutamente non accettabile.
Chiediamo pertanto che la Spettabile Direzione si impegni con tutta la forza di cui dispone, affinché i controllori di Milano ACC abbiano la precedenza assoluta nei primi Corsi Radar d'Area disponibili.
Riteniamo sia un atto dovuto nei confronti del personale tutto, senza la cui abnegazione e il cui senso del dovere, l'intensissima attività recente, attuale e prevista non sarebbe stata nemmeno lontanamente immaginabile.
Cogliamo l'occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.

lunedì 2 luglio 2007

Meglio una gallina oggi

Sono un neoassunto; faccio parte del sempre più numeroso gruppo di dipendenti Enav cui viene negata la parte retributiva classificata con il nome di Ristrutturazione Salariale.
Il 28 giugno è stato siglato un accordo che tratta anche questo mio problema e vorrei dire la mia.
Queste mie considerazioni riguardano solo la parte dell'Accordo che affrontano il finora mancato riconoscimento della Ristrutturazione Salariale al personale neoassunto. Innanzitutto i numeri.
La Ristrutturazione Salariale è una voce stipendiale introdotta con l'Accordo Aziendale del 10/04/2004. Corrisponde a 15.000 € lordi annui per i cta EXE, a 9.000 € per i cta PLN, a 2.000 € per i cta CA e viene erogata in 14 mensilità.
Secondo l'interpretazione Enav dell'Accordo, questi soldi spetterebbero solo al personale in servizio fino alla sottoscrizione e non al personale assunto successivamente.
Quanto ci rimetto io, assunto nel 2005?
La tabella qui sotto riporta la situazione di un tipico cta neoassunto assegnato all'ACC di Milano con davanti 35 anni di servizio (dai 25 ai 60 anni di età), con un iter abilitativo corrispondente a un anno da CA, due anni da PLN e i restanti 32 anni di carriera da EXE.

Penso che questo accordo abbia luci e ombre, come forse poi tutti gli accordi; inizio dalle ombre.
Non sono certo soddisfatto e appagato per aver ottenuto questo compromesso, perché:
  • Tra meno di un anno potrei essere un EXE, fare lo stesso lavoro di un mio collega poco più anziano di me, accollarmi le sue stesse responsabilità ma guadagnare sensibilmente meno di lui.
  • Ricevere la Ristrutturazione Salariale mi farebbe molto più comodo oggi che il mio stipendio è più basso rispetto a domani, quando sarà comunque ben più alto.
  • Non condivido il principio secondo cui mi viene riconosciuto che una cosa mi spetta, ma me ne viene data solo un pezzo senza un motivo comprensibile che non sia il voler risparmiare; ma se Enav ha bisogno di risparmiare che risparmi su tutti, non solo sui neoassunti.
Detto tutto questo devo però considerare anche altri fattori; dato che sto parlando di qualcosa come mezzo milione di euro, più che una questione di principio si tratta di una questione di portafoglio.
Fino ad oggi la situazione è stata abbastanza grigia; Enav ci ha sempre ripetuto che a noi la Ristrutturazione Salariale non spettava e mai sarebbe spettata; i sindacati ci offrivano promesse d'intenti e date che inesorabilmente passavano senza risultato.
Abbiamo imboccato la via giudiziaria nella speranza che divenisse a breve non più necessaria e nel terrore di perderla; perché perdere la causa avrebbe davvero battezzato come legittima la scelta aziendale; e per quanto secondo noi la decurtazione sia ingiusta, come fai a scommettere mezzo milione di euro in tribunale senza temere di perdere? Io avevo davvero paura di questa evenienza.
I lati positivi di questo accordo secondo me sono:
  • Abbiamo recuperato l'82,5% di tutta la Ristrutturazione Salariale che riteniamo nostra di diritto; e questi 412.500 € sono acquisiti definitivamente; nessuno potrà mai più negarceli.
  • Ha fatto ammettere a Enav che la Ristrutturazione Salariale è una cosa che in fondo spetta anche a noi e questo è secondo me molto importante nella prospettiva del procedimento giudiziario.
  • Nessuno ci vieta di continuare a reclamare in tribunale la parte che continua a non esserci corrisposta, con la tranquillità che se anche dovessimo perdere, l'82,5% è conquistato.
Scusate se è poco.
Avrebbero dovuto pretendere di più? Hanno fatto bene a firmare? Le nostre pretese sono state messe in secondo piano e scavalcate da quelle di altri?
La domanda vera è una soltanto: se fossi stato io lì, avrei firmato questo accordo?
Per capire se potevamo esigere di più bisogna valutare quanto noi neoassunti pesiamo oggi in Enav; per quel che ne so io (ma forse sto tralasciando qualcuno) gli unici cta neoassunti che hanno terminato i sei mesi di prova sono quelli dei corsi integrati rdr/app 13°/14°/15°/16°, quelli della famosa selezione del nord Italia; una sessantina di controllori in tutto.
Di questi 60 cta, solo una metà circa sono in ACC, nessuno è abilitato EXE e solo un paio sono rappresentanti sindacali; gli altri sono in torre e molti di loro nemmeno sanno di subire delle decurtazioni in busta paga.
Tra quelli che sono a conoscenza del problema, solo una parte è iscritta a una qualsiasi sigla sindacale e solo una parte ancora più piccola ha accettato la responsabilità nonché l'onere di avviare una procedura giudiziaria per ottenere il maltolto.
Con questi numeri quale mobilitazione potremmo organizzare? Uno sciopero di forse 60 controllori?
Per ottenere tutto e subito di certo avremmo dovuto chiedere (o meglio imporre) ai nostri colleghi più anziani di rinunciare a qualche soldo dei loro per compensare la nostra situazione. Fattibile...?
Anche io avrei preferito tutto, subito e anche gli arretrati, ma non credo che oggi abbiamo i numeri per dettare condizioni così pesanti in una trattativa; vedremo tra qualche anno, quando a Milano ACC saremo 40 EXE con il 25% di Ristrutturazione Salariale; vedremo se dovremo davvero aspettare lo scadere dei 12 anni...
Meglio un uovo sicuro oggi o una gallina forse domani? Mah, difficile scegliere.
Ma se l'uovo vale l'82,5% della gallina e non mi impedisce di continuare a rincorrere tutta la gallina?
Penso che in fondo, anche se è ingiusto, anche se è una questione di principio, anche se devo aspettare anni, considerando tutti gli aspetti della questione, se il 28 giugno mi avessero detto “questa è la nostra offerta; prendere o lasciare.”, io questo accordo lo avrei firmato.

Marco Alfano

Mancato rispetto del minimo riposo notturno

Segue il testo della lettera inviata alla Direzione di Milano ACC.

La presente per informarLa che alla scrivente Federazione sono giunte diverse segnalazioni riguardo il mancato rispetto del minimo riposo notturno previsto dagli accordi in vigore.
Tale mancanza sembrerebbe essere dovuta alla mole di traffico, che renderebbe impossibile accorpare i settori SWN, SWS e SEN ad un orario tale da garantire il minimo relief a tutti i controllori.
A tal proposito ricordiamo che il minimo riposo spettante al personale che presta servizio nei turni 21:00-­07:00 è del 33% nello spezzone 21:00-­23:00 e del 50% nello spezzone 23:00-­00:07, per un minimo quindi di 4h40m.
Nell'attesa di chiarimenti riguardanti la situazione presente e passata, e di conoscere le misure che la Spettabile Direzione intende prendere affinché tale grave mancanza non venga a ripetersi in futuro, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Situazione Operativa 1 Luglio 2007

Segue il testo della lettera inviata alla Direzione di Milano ACC.

In merito alla situazione operativa creatasi nel pomeriggio di ieri 1 Luglio 2007, si richiedono chiarimenti circa le motivazioni che, pur in presenza di allerta meteo per forte attività temporalesca in tutta l’area, hanno portato alla decisione di non mettere alcuna restrizione a protezione del traffico. L’evento meteorologico in questione, previsto e verificatosi, unitamente alla mancanza di efficaci e tempestive azioni di restrizioni al traffico, hanno causato notevoli disagi operativi ai C.T.A. in servizio, nonché situazioni di potenziale conflitto per il traffico in atto.
A scopo conoscitivo, si richiedono i dati riguardanti le comunicazioni meteo arrivate al C.S.O., le restrizioni al traffico in atto al momento e il numero di aeromobili effettivamente trattati nel periodo interessato.
Cordiali saluti.