venerdì 29 giugno 2007

Il Ministro risponde ad ATM-PP

Il Ministro dei Trasporti prof. Alessandro Bianchi scrive ad ATM-PP preannunciando un incontro con i nostri vertici nazionali per affrontare i problemi interni ad Enav e più in generale dell'assistenza al volo nazionale.

Egregi Signori,
Con riferimento a quanto espresso nella Vs nota del 21 maggio, cui è seguito un inasprimento dei Vs rapporti con i vertici di ENAV S.p.A., culminato con lo sciopero del 22 maggio, si comunica che si sta prestando la dovuta attenzione alle diverse tematiche rappresentate, nell'intento di ricomporre un sereno clima aziendale necessario a garantire il servizio di trasporto dei cittadini.
A tal proposito si ritiene opportuno ricreare le condizioni per un confronto e un approfondimento delle problematiche specifiche, proponendo un prossimo incontro presso i miei uffici.
In attesa di far seguire le relative comunicazioni, auspico la prosecuzione dell'operatività quotidiana da parte dei lavoratori della categoria, assicurando in tal modo la tutela dei servizi di interesse pubblico generale.
Cordialmente,
Prof. Ing. Alessandro Bianchi

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martedì 19 giugno 2007

Milano ACC / Linate TWR - Apertura Vertenza

Segue il testo della missiva inviata al Ministro dei Trasporti, al Presidente della Regione Lombardia, al Presidente della Provincia di Milano e alle massime cariche istituzionali, aziendali e di settore, in merito alla situazione di emergenza tecnica e organica in cui versa l'assistenza al volo lombarda e, in particolare, milanese .
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Oggetto: Emergenze logistico-strutturali e di organici dell’assistenza al volo lombarda e milanese - Apertura di vertenza.

Due tra i principali centri di assistenza al volo e di controllo del traffico aereo del Nord Italia ed in modo particolare dell’area lombarda sono la Torre di Controllo dell’aeroporto di Linate ed il Centro Radar Regione che sovrintende al controllo del traffico aereo in tutto il nord-ovest d’Italia con una giurisdizione che spazia dal sistema aeroportuale lombardo (Malpensa, Linate e Bergamo), fino agli aeroporti di Torino e Genova, passando per quelli di Parma, Albenga e Cuneo; questo centro è conosciuto con il nome di ACC Milano (Area Control Centre) ed è situato anch’esso presso l’aeroporto di Linate.

Sia la Torre di Controllo di Linate che il Centro Regionale di Milano soffrono da decenni di pesantissime carenze strutturali che rendono gli impianti operativi fatiscenti oppure al limite delle capacità operative nello svolgimento di compiti tanto delicati come quelli di assistenza al volo e controllo del traffico aereo; questa situazione, facilmente verificabile con un semplice sopralluogo, è in stridente contrasto con la realtà di due impianti che sono chiamati ad affrontare quotidianamente la maggiore domanda di traffico aereo commerciale/passeggeri di tutto il paese (il sistema aeroportuale lombardo è nel suo complesso il maggior “generatore” di traffico aereo commerciale e passeggeri di tutta la nazione) dovendo garantire in ogni momento la massima sicurezza ed efficienza delle operazioni di volo.

La Torre di Controllo di Linate è un manufatto in condizioni strutturali disastrose che risale a più di 50 anni fa e che non trova uguali in nessun altro aeroporto civile italiano; la pratica impossibilità di effettuare anche la sola ordinaria manutenzione ha richiamato più volte gli interventi delle aziende sanitarie locali e dei vigili del fuoco al fine di sollecitare interventi tampone che rendessero meno drammatica la situazione; gli spazi fisici sono largamente insufficienti e cronicamente inadeguati in relazione all’importanza del terzo aeroporto civile italiano e l’attività operativa viene condotta con crescente difficoltà.

Il Centro Radar Regione di Milano ha visto quattro anni fa la costruzione, con procedure straordinarie, di una nuova sala operativa temporanea che avrebbe dovuto garantire l’operatività per il tempo strettamente necessario alla costruzione ed attivazione di un centro di controllo completamente nuovo e tale da rispondere ad esigenze di fornitura di servizi così pressanti come quelle già ricordate; nel frattempo ciò che era provvisorio è diventato definitivo e del nuovo centro si sono completamente perse le tracce. L’attuale struttura, penalizzata da ricorrenti problemi strutturali (es. gravi infiltrazioni d’acqua dai tetti con conseguenti avarie degli apparati, guasti ripetuti a locali igienici ampiamente sottodimensionati, ecc. ecc.), è afflitta da una cronica mancanza di spazi tanto per le esigenze dei dipendenti, quanto per l’implementazione delle sempre più sofisticate apparecchiature che sono necessarie alle funzioni di controllo del traffico aereo.

In questo scenario si inserisce l’inspiegabile immobilismo dell’Enav sia in termini di progettualità degli interventi, sia in termini di garanzia dei necessari investimenti utili a superare una situazione critica come quella appena descritta. Tale immobilismo diviene ancora più ingiustificato se si pensa che l’area lombarda - più in particolare quella del Nord Ovest italiano - costituisce una delle maggiori fonti di reddito per il bilancio della stessa Enav, la quale con un contrasto davvero luciferino, sembra abbia recentemente destinato ben 10 MLN di € alla costruzione di non meglio precisate strutture presso un aeroporto minore con tutti i dubbi che un confronto tra le diverse realtà dovrebbe lecitamente ingenerare; viceversa gli investimenti per la costruzione della nuova Torre di Controllo di Linate – le risorse per il Centro Radar di Regione, ahinoi, non sono neanche state poste in preventivo – risulta siano state ulteriormente rinviate al 2009.

Ciò che ci preme non è comunque discutere su investimenti economici e tecnologici presso altre zone del paese – per quanto riteniamo che gli investimenti debbano essere sempre misurati sulle reali esigenze delle aree destinatarie – piuttosto mettere in evidenza come le zone più produttive d’Italia soffrano un pesante problema di indifferenza da parte di chi dovrebbe garantire le iniziative e gli investimenti necessari a sostenerne l’economia, l’attività produttiva ed il tessuto sociale.

Un altro problema che penalizza storicamente le sedi lombarde dell’assistenza al volo è collegato con una dissennata politica delle risorse umane che vede le assegnazioni di nuovo personale spesso costituite per la maggior parte da controllori provenienti dalle aree geografiche del centro e del sud; sistema tramite il quale viene alimentata una domanda perenne di mobilità geografica la quale causa un continuo “turn over” del personale ben oltre ogni limite fisiologico e che, in un settore cruciale per la sicurezza del volo come quello chiamato in causa, impedendo il sedimentarsi del necessario livello di esperienza nel personale operativo rappresenta un vero e proprio fattore di rischio rispetto al quale dovrebbero essere attivate ben altre misure preventive. Recentemente si è fortunatamente assistito ad una diversificazione delle aree geografiche di reclutamento del personale ma sembra preannunciarsi il ritorno a logiche di assegnazione del tutto scollegate dalla realtà che abbiamo appena descritto; in altre parole, pur con la disponibilità di controllori provenienti dalle zone del nord-ovest, verrebbe assegnato ai due centri personale neo-assunto proveniente da altre aree geografiche.

Per questi motivi la rappresentanza regionale Nord Ovest della Federazione ATM-PP (che raggruppa e coordina le quattro maggiori sigle professionali e sindacali autonome dell’assistenza al volo italiana) ha ritenuto non più rinviabile una iniziativa che richiamasse l’attenzione delle autorità nazionali e locali su un complesso di problemi rispetto ai quali devono essere attivate, con estrema urgenza, tutte le iniziative indispensabili ad affrontare e superare l’attuale momento di grave crisi. Lo chiedono, indirettamente, i lavoratori, i cittadini e le aziende che giornalmente utilizzano il mezzo aereo alimentando un traffico in costante crescita e che le “squinternate/provvisorie” strutture utilizzate dall’Enav faticano a soddisfare; lo chiedono anche gli stessi controllori del traffico aereo che lavorano presso i due centri di controllo, ben consapevoli della lontananza dagli standard logistici che caratterizzano altri centri di controllo sia a livello nazionale, sia a livello europeo. In un continente nel quale si parla ormai sempre più di “Single European Sky” appare davvero mortificante dover denunciare alla politica nazionale realtà come quelle appena descritte.

La vertenza nazionale è quindi un atto dovuto rispetto al quale il Coordinamento regionale Nord Ovest di ATM-PP richiede l’attivazione delle procedure previste dalla Regolamentazione Provvisoria sul diritto di sciopero ex Legge 146/90; restiamo quindi in attesa di una convocazione che, al di là delle procedure previste dalla legge, rappresenti la reale volontà di cambiare atteggiamento rispetto ad una area d’Italia che rifiuta di riconoscersi nelle logiche gestionali che abbiamo appena descritto.

Milano, 19 giugno 2007

Federazione ATM-PP - Coordinamento Regionale Nord Ovest

lunedì 18 giugno 2007

Nuova turnazione arrivi

Segue il testo della lettera inviata dalle OO.SS. tutte alla Direzione Locale in merito alla pubblicazione dei nuovi turni dei settori "Arrivi", turni che, pur prevedendo la doverosa posizione del "supporto" (leggi Relief 4), vedono al proprio interno alcuni CTA attualmente in malattia e il cui rientro è previsto in tempi tutt'altro che brevi.


In riferimento alla concessione del “supporto” al settore arrivi, in via sperimentale a partire dal 01/07/2007, pur apprezzando la disponibilità e la lodevole iniziativa della Direzione locale, non possiamo fare a meno di notare la presenza nella turnazione di alcuni CTA che sono attualmente in degenza, a seguito di infortuni che non saranno sicuramente risolti nel breve periodo.

Pertanto, con la disponibilità che da diverso tempo ci contraddistingue, vi facciamo notare che gli “errori” commessi nell’introduzione di tali CTA nella turnazione esposta, fatti sicuramente in maniera “non intenzionale” ma che di fatto compromettono l’effettiva validità della turnazione stessa, ci costringono a chiedervi, come OO.SS., un incontro urgente per chiarire al più presto la reale disponibilità di CTA abilitati “Arrivi”, a fronte degli impegni presi dalla S.V. all’interno dell’accordo unitario siglato in data 15/05/2007.

Nello spirito di una fattiva e “limpida” collaborazione, nella certezza di non avere più spazio da dedicare alle “fantasie d’estate” ma di pensare “con i piedi per terra”, cordialmente salutiamo.

domenica 17 giugno 2007

Report Riunione 13/06/2007

Mercoledì 13 Giugno tutte le OO.SS. hanno partecipato a un incontro convocato dalla locale Direzione per discutere di alcuni importanti problemi che affliggono il Centro.

Definizione criteri invio corsi OJTI
La scrivente Federazione, avendo ben chiaro che l'argomento in oggetto sta a cuore a molti e conoscendo la difficoltà intrinseca di emanare una proposta che sia il più trasparente e oggettiva possibile, ha presentato una sua bozza basando il lavoro su una caratteristica che accomuna in questo momento molte persone della sala.
Ci riferiamo all'anzianità da istruttore, frutto del lavoro di persone che, scelte dall'Ufficio Addestramento, hanno collaborato attivamente nell'arco degli ultimi anni, fornendo le condizioni necessarie affinché tutti i controllori di Milano ACC raggiungessero quel livello di eccellenza operativa che da sempre contraddistingue il nostro Centro.
Partendo da questo presupposto, per noi irrinunciabile, e cercando di limitare al massimo la discrezionalità aziendale, le cui scelte non sempre sono apparse eque e condivisibili, abbiamo formulato una proposta che crediamo possa essere una buona base di partenza per un lavoro efficace, sia per il presente che per il futuro.
A margine di questa breve considerazione, stiamo valutando la possibilità di trovare una convergenza anche con altre oo.ss., in modo da realizzare un documento unitario che abbia quella forza che solo una proposta condivisa può avere agli occhi della Direzione Locale.
Per questo auspichiamo, che almeno in questo percorso, le oo.ss. tutte si applichino senza pregiudizi né schematismi, anche a discapito di qualche elemento proprio, alla ricerca di ingredienti comuni che possano dare a tutte le persone meritevoli una prospettiva di carriera nell'ambito della Formazione.

Ristrutturazione (non salariale, della palazzina...)
I lavori di ristrutturazione della palazzina proseguono e già stanno interessando i piani seminterrato e secondo; il Direttore dei Lavori ha descritto nel dettaglio il progetto:
- Ingresso: è previsto il rifacimento dell'ingresso, 'con l'utilizzo di materiali di pregio'; l'ingresso sarà molto meglio sorvegliabile e c'è allo studio l'opzione di dotare le finestre di vetri corazzati.
- Piano Secondo: è previsto un rifacimento completo del piano, 'con l'utilizzo di materiali di pregio' (soprattutto legno e vetro) sulla falsariga del piano SAAV; alcuni uffici saranno ridisegnati e alcuni locali avranno una diversa destinazione d'uso rispetto ad ora. La buona notizia è che una dei locali (e forse una seconda) sarà adibita a stanza per il riposo notturno.
- Piano Terzo: è previsto il rifacimento completo dei bagni, 'con l'utilizzo di materiali di pregio'; uscendo dall'ascensore (quello nuovo) si avrà alla propria destra l'ingresso alla sala operativa, con il pavimento in marmo nero e una architettura ricercata e alla propria sinistra una porta, a nascondere la scala e il corridoio; oltre la porta, l'estetica non sarà toccata! Il corridoio, il locale armadietti, la sala break e quella breafing non vedranno alcun miglioramento estetico! Il visitatore potrà rifarsi gli occhi all'ingresso, al secondo piano, fino alla sala operativa, ma i locali per noi resteranno tali e quali! 'Materiali di pregio' a destra e a manca e non bastano i soldi; tanto qual'è il problema? Basta nascondere allo sguardo delle persone importanti: i visitatori.
Che dire? Bisogna avere pazienza...

Ore che vanno, ore che vengono...
Come ormai tutti sanno, qualcuno a maggio si è trovato un turno con più di 157 ore; a queste persone è stato chiesto di uscire prima in alcuni giorni in modo da portarsi alla quota massima di ore, con la promessa che le stesse sarebbero state fatte recuperare il mese successivo, ma mentre lo scalo è avvenuto 2 ore alla volta, il recupero viene pianificato assegnando ad esempio un giorno in più di lavoro! Dato che i giorni liberi ormai sono una rarità, se il mese scorso le ore me le hai fatte scalare a rate, questo mese me le restituisci a rate! I giorni di 7 ore diventino di 8 ore. Non mi aggiungi un giorno di lavoro!
Che dire? Bisogna avere pazienza...

Reperibilità Chiamata (il giorno prima...)
Abbiamo sollevato il problema della cosiddetta Reperibilità che dovrebbe essere 'chiamata' ma che in realtà viene rivelata al lavoratore pochissimi giorni prima quando non 'oggi per domani'; ma che razza di reperibilità chiamata è mai questa? Chiamiamola allora Reperibilità e basta.
Ci è stato risposto che la gente si ammala (evento imprevedibile, in effetti...) e si prende i congedi parentali (evento inaspettato, giustamente...), e che l'Impiego sta facendo i salti mortali; ci crediamo, non è infatti dell'Impiego la responsabilità della carenza cronica di personale. Ma di certo tantomeno è dei controllori...
Che dire? Bisogna avere pazienza...

Ciclicità equa ai settori...
A quanti di voi è capitato di sedersi x volte sempre allo stesso settore...? Il Responsabile dell'Ufficio Impiego ha provato a insinuare che probabilmente il software in realtà stia cercando di appianare squilibri pregressi, ma di fronte alle nostre assordanti risate ha dovuto ammettere che in effetti il programma ha qualche problema e che anche loro devono rincorrerlo e correggerlo continuamente.
Da parte nostra restiamo fermi su quanto previsto dall'accordo del 15 Maggio: “La Direzione comunica che se non verranno risolti i problemi connessi con la mancata indicazione della posizione operativa nel turno dei CTA, in termini di garanzia di rotazione ciclica del personale su tutte le posizioni operativa previste per la turnazione in cui si è inseriti, a decorrere dal 1 Luglio si tornerà alla tipologia di turnazione utilizzata fino al 31 Marzo.”
Che dire? Bisogna avere pazienza...

Quarto Relief Arrivi
La Direzione ha assicurato che l'organico abilitato EXE2 è in numero esatto a quanto necessario per garantire il cosiddetto “supporto”.
E in caso di malattia? E i congedi parentali? Aspettiamo il 1 Luglio.
Che dire? Bisogna avere pazienza...

Letto questo Report, qualcuno di voi potrà credere che ci sia disponibilità eccessiva di pazienza da parte di questa Organizzazione Sindacale.
A questo proposito, ci sembra doveroso rassicurarvi, ricordandovi che il nostro lavoro è appena iniziato e stiamo seminando con la prospettiva di raccoglierne al più presto i frutti.

Sappiate però, che al momento opportuno sapremo far valere le nostre ragioni.

Mancato ripristino svz rdr Torino

Segue il testo della missiva inviata alla Direzione di Milano ACC, nonché al Direttore Generale Enav, al Responsabile Area Operativa, al Responsabile Operazioni di Rotta e al Responsabile Operazioni Torre.


La scrivente Federazione, con riferimento all'argomento in oggetto, evidenzia a tutt’oggi il mancato ripristino del servizio radar di avvicinamento relativamente al traffico in arrivo e partenza per/dagli aeroporti di Torino-Caselle e Cuneo-Levaldigi.
Si rimarca che il servizio di cui sopra è stato interrotto in data 5 Marzo 2007, con un Ordine di Servizio Temporaneo che ne stimava il ripristino entro il 28 Marzo; attualmente, dopo il termine dei lavori di posizionamento della nuova antenna radar, completati da circa un mese, non si ha ancora nessuna informazione sulla data di presunto ripristino del servizio radar.

Da informazioni acquisite, ci risulta che il mancato ripristino sia dovuto al fatto che deve essere ancora eseguito il controllo in volo, con la successiva riqualificazione del radar, da parte del Servizio Radiomisure di Enav.

Alla luce di quanto sopra, la Scrivente chiede una immediata ed esaustiva indagine circa le cause che attualmente impediscono l’effettiva utilizzazione del radar di avvicinamento all’interno del CTR di Torino e, di conseguenza, una data certa e definitiva per il ripristino del servizio stesso.

Nei confronti del Servizio Radiomisure, si ribadisce la ferma richiesta di una tempestiva pianificazione del potenziamento del servizio stesso, così come già evidenziato in sede di apertura di vertenza nazionale il 30 Maggio u.s.

ATMPP intende sottolineare che, con l'approssimarsi della stagione estiva, in considerazione dell'aumento di traffico già in essere e previsto, la mancanza di un servizio radar efficiente, non solo non consente la desiderata maggiore speditezza del traffico aereo, ma il fatto di trovarsi ad operare in “ambiente procedurale” di fatto la penalizza sempre di più, stante la necessità inevitabile ed indiscutibile di mantenere un elevato livello di sicurezza; ed in un contesto in cui la primaria necessità rimane l’abbattimento del ritardo medio per aereo, come richiestoci in sede europea, tale situazione di degrado costringe all’emissione di restrizioni di traffico che di certo non portano in tale direzione.

Nel ribadire la richiesta della ns Federazione affinché il SVZ radar di avvicinamento di Torino venga prontamente ripristinato, e con esso il normale flusso di tfc, si conferma che nel frattempo si manterrà alta la vigilanza nei confronti dei flussi di Tfc previsti in assenza del Svz stesso, al fine di garantire la sicurezza delle operazioni ed il giusto ambiente lavorativo per i CTA impiegati in posizione.

La scrivente Federazione, nel rispetto dettato dal nostro modello di relazioni industriali, precisa che in mancanza di ulteriori notizie entro 7 giorni dalla ricezione della presente, provvederà ad inoltrare il contenuto della stessa al Regulator ENAC.

In attesa di un sollecito incontro, si coglie l'occasione per porgere distinti saluti.


martedì 12 giugno 2007

Corsi OJTI: La nostra proposta.

Requisiti necessari per presentare la propria candidatura:
  • Abilitazione exe1 e/o exe2;
  • Età anagrafica non superiore a 50 anni;
  • Elementi che concorrono alla determinazione del punteggio:
- Criteri oggettivi*:
  • Anzianità da istruttore: 2 punti per ogni anno fino ad un max di 10 punti.
  • Anzianità di sede: 1 punto per ogni anno fino ad un max di 8 punti.
  • Anzianità abilitazione radar: 1 punto per ogni anno fino ad un max di 6 punti.
*L'aspirante candidato dovrà totalizzare un punteggio superiore a 0 in ognuna delle suddette voci.

- Discrezione aziendale:
  • Capo reparto addestramento: max 2 punti.
  • Segnalazioni CSO e SPV: max 2 punti.
  • Direttore Milano ACC: max 2 punti.
Punteggio massimo raggiungibile: 30 punti.

A parità di punteggio criterio discriminante sarà l'anzianità da istruttore; in caso di ulteriore parità, determinante sarà l' anzianità di sede.

La qualifica tutor non costituisce criterio di merito per l'acceso ai corsi ojti.

Il personale il cui trasferimento sia già stato deliberato non devono poter presentare la candidatura.

Il personale la cui delibera di trasferimento è attesa a breve potrà presentare la candidatura a condizione di ritardare il trasferimento di almeno un anno.

La locale direzione provvederà ogni 6 mesi all'aggiornamento e alla pubblicazione della graduatoria di accesso ai corsi ojti, rendendo consultabile in ogni sua parte gli elementi che concorrono alla formazione della graduatoria.

L'anzianità di servizio per il personale proveniente da altri enti, sarà valutata secondo i seguenti criteri:
  • Persone provenienti da ACC: nessuna differenza.
  • Persone Provenienti da APP: 0,5 punti per anno di servizio.
  • Persone trasferite da TWR: 0 punti.

Risultati sondaggio OJTI

Questi i risultati del sondaggio sui criteri per l'invio ai corsi OJTI:

Invio Corsi OJTI. Qual'è il requisito più importante?

- Anzianità di sede. (10 voti - 32%)

- Esperienza da istruttore. (2 voti - 6%)

- 1 e 2 in egual misura. (14 voti - 45%)

- Abilitazione. (3 voti -9%)

- Discrezionalità aziendale. (2 voti - 6%)

Totale votanti: 31

Grazie a tutti per la partecipazione.

Richiesta alla Direzione

Richiesta intersindacale inviata alla Direzione di Milano ACC in data 11 Giugno 2007:

In merito alla situazione operativa creatasi nel pomeriggio di ieri 10 Giugno 2007, si richiedono chiarimenti circa le motivazioni che, pur in presenza di allerta meteo per forte attività temporalesca in tutta l’area, hanno portato alla decisione di non mettere alcuna restrizione a protezione del traffico.
L’evento meteorologico in questione, previsto e verificatosi, unitamente alla mancanza di efficaci e tempestive azioni di restrizioni al traffico, hanno causato notevoli disagi operativi ai C.T.A. in servizio, nonché situazioni di potenziale conflitto per il traffico in atto.
A scopo conoscitivo, si richiedono i dati riguardanti le comunicazioni meteo arrivate al C.S.O., le restrizioni al traffico in atto al momento e il numero di aeromobili effettivamente trattati nel periodo interessato.

venerdì 1 giugno 2007

Problematica VFR

Il giorno 24 Maggio 2007 (ore 15:00) si sono incontrati le rappresentanze sindacali con la locale Direzione per fare il punto sul problema del traffico VFR.
La Direzione, dopo una breve introduzione, ha reso noto le azioni intraprese sino ad ora per cercare di risolvere la questione.

Enav ha fatto una analisi di 55 giornate campione (riferite all'estate 2005) con plottaggi, report meteo e un bel filmato su cd che 'riprende' una serie di prue di evitamento ad un a/m per LIML (causa primari zona DIXER). Il tutto è stato mandato ad ENAC (regulator) il quale dovrebbe esprimersi in merito entro l'inizio dell'estate'07.

La proposta di normativa ENAV, basata anche su altre realtà aeronauticamente più avanzate di noi (Svezia, Regno Unito, Australia, etc...), consiste nel non dare più prue di evitamento all'IFR nei confronti del VFR a meno che la posizione (quota) di quest'ultimo non sia evidentemente all'interno della TMA. Il modo 'C' sarà considerato corretto anche se non verificato.

Tutta la documentazione è stata presentata a Roma ed ENAV è in attesa di convocazione da parte di ENAC.
Se ENAC approva la proposta ENAV, bisognerà attendere due cicli AIRAC (circa 4/6 mesi) per l'entrata in vigore definitiva della nuova normativa.
Se ENAC non approva da subito la nuova proposta, ENAV dovrebbe partire, sempre col benestare di ENAC, una sperimentazione locale su Milano durante la quale dovrebbero essere 'alleviate' le responsabilità del CTA sempre per quanto riguarda eventuale traffico VFR all'interno del proprio settore.....

Inoltre è stato chiesto di poter sensibilizzare i SPVs circa una eventuale e tempestiva apertura dei due FIC (Nord e Sud) nei momenti di intensa attività VFR allo scopo di effettuare i necessari coordinamenti intersettoriali nel minor tempo possibile.
E' stata anche proposta l'opzione FIC Radar. La Direzione valuterà anche questa opportunità.